L'antica Daunia
Rappresenta una subregione geografica - culturale della Puglia. Le sue origini sono antiche, si tratta di una regione dell'Italia Meridionale che avrebbe preso il nome dal mitico re Dauno.
I suoi antichi abitanti, i Dauni, vi giunsero attraversando l'adriatico insieme ad altre popolazioni (Enotri, Japigi, Messapi e Peucezi), costituendo la seconda ondata di popolamento della penisola (Osco-Umbri) che si infiltrò dal Salento in Basilicata, in Campania, nel Lazio fino all'Umbria sovrapponendosi e in alcuni casi scacciandone i gruppi della prima ondata (Protolatini).
Una Terza e ultima infiltrazione di popolazioni dall'Illiria (Salentini, Calabri, Apuli e Poediculi) modificò anche la antica toponomastica della regione Puglia suddivisa in Apulia, la Daunia e Calabria (odierno Salento) abitato dai Messapi che tuttavia si conservò grazie ai Greci.
Città principali della Daunia erano Arpi, Canusium (oggi Canosa di Puglia), Luceria e (Ordona) Herdonia. Necropoli notevoli sono quelle di Arpi, Ordona (Herdonia), Mattinata sul Monte Saraceno e Lavello (provincia di Potenza).
Una rinomata località della Daunia: Mattinata
è un comune di 6.324 abitanti della provincia di Foggia. Situata all'interno del Parco Nazionale del Gargano, si estende su di una superficie di quasi 72 kmq. Il centro abitato è adagiato in una ridente conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Antica colonia romana dal nome Matinum, di cui si possono ammirare gli scavi in prossimita del porto turistico, in seguito ha preso la denominazione di "Matino" ed infine "Mattinata".
Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è rinomato per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate.
Nel suo territorio si possono rinvenire 61 specie di splendide orchidee, alcune delle quali crescono esclusivamente nella zona, che costituiscono un'attrattiva per numerosi turisti comuni, appassionati e studiosi di botanica che visitano Mattinata.
Storia
I primi insediamenti risalgono al V–VI secolo AC.
Sul Monte Saraceno una necropoli di 500 tombe testimonia la presenza della civiltà della Daunia di cui numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia.
Sul Monte Sacro (874 m. slm) si possono ammirare i ruderi di un'antichissima abbazia benedettina. Di difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero che si inerpica per la montagna, di essa si conservano ancora le mura di cinta, numerosi capitelli e archi. L'intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico. Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele e un battistero a pianta quadrata. Le prime tracce dell'esistenza dell'abbazia risalgono al 1058: una bolla di Stefano IX, designava Monte Sacro come cella dell'Abbazia Benedettina di Santa Maria di Calena a Peschici. Divenne Abbazia nel 1138 ed ebbe vasti possedimenti, tanto che la sua influenza si estendeva fino al Tavoliere delle Puglie. Intorno al 1300 iniziò il suo declino. Terremoti e saccheggi hanno fatto di essa quella che oggi ammiriamo.
Mattinata, a lungo frazione di Monte Sant'Angelo, divenne comune autonomo nel 1955.
Geografia
Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di uliveti e dal mare ad est e da Monte Sant'Angelo ad ovest.
Attività economiche
Mattinata vive principalmente di turismo ma l'allevamento di bestiame e l'agricoltura occupano un numero considerevole di addetti soprattutto durante i mesi di magra turistica.
La coltura principale di tutto il territorio è l'ulivo, ma sono ancora presenti in buona quantità mandorle, fichi, fioroni, prugne, melecotogne, melograni, cachi, agrumi e tantissimi fichi d'india che in estate colorano di rosso i puntoni.
Nelle campagne mattinatesi crescono allo stato selvatico capperi, asparagi, origano, funghi che possono essere raccolti in estate nelle annate piovose ma anche in pieno inverno quando le condizioni climatiche lo consentono.
L'allevamento invece riguarda piccole aziende con un numero di capi da essere gestito principalmente dai componenti del nucleo familiare, e riguardano bovini di razza podolica o nostrana ma anche bovini di razza meticcia; capre di razza garganica di colore nero con grosse corna; ma anche maiali, asini, muli, cavalli, pecore e galline, tutti allevati principalmente allo stato brado.
Festeggiamenti
Mattinata celebra la festa patronale dedicata a Maria S.S della luce nelle giornate 14-15-16 di settembre. La festa inizia ufficialmente la mattina del 14, annunciando l'evento con fuochi pirotecnici e suono di campane. Per le vie cittadine passa "la banda" che annuncia l'inizio dei festeggiamenti. La via principale del paese, Corso Matino, viene addobbata con delle arcate di luci. Per l'occasione arrivano venditori di dolci tipici, giocattoli e le tanto attese giostre. Il programma dei festeggiamenti prevede di solito concerti di musica classica e leggera. In tutto il paese si respira un'aria di festa. Molta suggestiva è la processione che si tiene l'ultimo giorno. Essa si snoda per le vie cittadine, portando in mostra il quadro che raffigura la Madonna ma anche le statue di Sant'Antonio e di San Michele Arcangelo. Tutto si conclude a sera inoltrata con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
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