Montepulciano

Origini

MontepulcianoL'origine di questo vitigno a bacca nera è sempre stata incerta, spesso lo si è confuso con il Sangiovese, probabilmente a causa dell'esistenza del comune toscano di Montepulciano. Anche gli studiosi come il Molon (1906) lo classificavano tra i Sangioveti. Oggi è certo che i due vitigni non hanno nulla in comune. Viene coltivato prevalentemente in Abruzzo e nelle altre regioni del centro-sud. Ha molti sinonimi, fra cui Montepulciano d'Abruzzo, Uva abruzzese, Morellone, Primaticcio, Cordisco ecc. Oggi, grazie al lavoro accurato di alcuni produttori ed enologi, il Montepuciano è uscito alla ribalta come uno dei vitigni rossi di più elevata qualità.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali

Ha foglia media, pentagonale e quinquelobata; grappolo medio, di forma conica o cilindro-conica, con una o due ali, mediamente compatto; acino medio, di forma sub-ovale, con buccia ricoperta di abbondante pruina, spessa e consistente, di colore nero-violaceo. Predilige terreni a medio impasto, profondi e con buona esposizione, clima caldo e asciutto. Le forme di allevamento più comuni sono quelle a media espansione, con potatura medio-corta

Malattie e avversità

Sopporta bene le gelate primaverili, è abbastanza sensibile all'oidio, meno alla peronospora e alla botrite; è soggetto all'acinellatura verde. 

Da Lavinium, guida dei vitigni

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