Dai primi abitatori della Puglia all'insediamento di Tiati

I primi uomini che si stanziarono in Puglia, terra assetata d'acqua, furono gli Ausoni che provenivano dal Lazio Meridionale.

Erano per la maggior parte pastori ed agricoltori e poi divennero buoni allevatori di bestiame.

In epoche successive, si aggiunsero gli Apuli o Japigi che imposero il nome alla regione e in  seguito i Dauni, che abitarono le terre della Puglia settentrionale e il Gargano che chiamarono Daunia, corrispondente all’attuale provincia di  Foggia.

Frammenti di ceramica trovati nella nostra zona e specialmente lungo il Fortore e dalla Marana di Difensola ai Piani di Lauria, testimoniano la cultura e l’arte Iapigia e Dauna. 

Dall’IX all’VIII secolo a.C. tra il fiume Frento e le colline liburnee sorsero agglomerati urbani sparsi, così da formare dei villaggi separati fra  loro e abitati da tribù che avevano usi, costumi e linguaggio simile a quelli delle tribù Teatine di origine osca.

Tiati: Insediamenti abitativi, luoghi di culto  e strade

Come si può notare da una fotografia aerea gli  insediamenti erano sedici e l’area occupata era enorme e si racchiudeva fra i Piani di Lauria, Coppa Mengoni e  Pezze della Chiesa, e, la zona maggiormente abitata, era quella tra la Chiesa di Civitate e il Torrione e l’area tra il Tratturo e la Marana di Difensola .

In questo grande spazio dovevano esistere anche edifici di culto di cui tre lungo la via del tratturo ed uno tra esso e le Pezze della Chiesa.

Dalla fotografia aerea si notano parecchie strade antiche una delle quali appunto è il Tratturo.

In epoche successive,  i vari insediamenti si unirono fra loro dando origine ad una città il cui nome, desunto da monete ritrovate in scavi ed arature profonde, doveva essere Tiati.

 Questa città produceva ceramica geometrica ed una fabbrica di tale materiale è venuta fuori nella Marana di Difensola dove acqua e creta erano e sono abbondanti.

Le abitazioni di Tiati dovevano essere costruite a pianta rettangolare, circolare o pentagonale con un palo centrale ed altri che reggevano il tetto e le pareti fatti di canne con argilla pressata.

Già nel VI secolo erano costruite di solide strutture lignee capaci di sostenere un tetto formato da tegole e antefisse in terracotta.

Le donne indossavano vesti con collare, due fibule lunghe con bottone finale ed arco a sanguisuga con pendagli a bottoni ed uno circolare più ampio che terminava tra gli avambracci posizionati sul petto e ricoperti di guanti.

L’armatura maschile arcaica era il cardiophylax consistente in un  pettorale rettangolare con la spada inguainata  in un fodero a punta quadrangolare con scudo circolare decorato.

Durante il IV secolo l’abbigliamento femminile ricorda quello indossato dalle signore della Magna Grecia, in più esse usavano reticelle per coprire la testa lasciando libero lo chignon e un diadema a raggi.

 Nel III secolo Tiati doveva avere una sua autonomia amministrativa e godere di relativa floridezza se emetteva monete in proprio sia d' argento che di rame.

 A seguito delle guerre sannitiche, ci fu una discreta penetrazione di Sanniti nel territorio di Tiati che si alleò con questi contro Roma .

 La sconfitta subita dai Sanniti, costrinse Tiati ad allearsi con Roma e, poiché fra i suoi abitanti vi erano molti che erano contrari ai vincitori, questi la diedero in fitto alla fazione filoromana, ristrutturando il territorio e cancellando gli insediamenti sparsi, accorpandoli in una zona più piccola, fra Coppa Mengoni e Pezze della Chiesa.

Piano piano il linguaggio osco, usato a Tiati, subì delle trasformazioni finché il latino di Roma divenne lingua parlata a tutti gli effetti.

La sconfitta di Tiati, dei Sanniti e di tutte le popolazioni italiche e i contrasti continui che avvenivano tra Roma e queste popolazioni furono appianate con la concessione  ad essi della cittadinanza romana e la fondazione dei Municipi.

Tutta la zona di Tiati fu incorporata nel Municipio di Teanum Apulum, centro urbanizzato, sede di magistrati, dotato d'autonomia amministrativa e inserito nella Tribù Cornelia.

Fotografia aerea di Tiati- Teanum Apulum

Il municipio fu circondato da mura urbane, abbastanza robuste e dotate di parecchie porte; finiva così Tiati e nasceva Teanum Apulum.


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