Il Tavoliere

Veduta del Tavoliere da Rignano GarganicoIl Tavoliere delle Puglie è situato nel nord della Puglia, e occupa quasi la metà della Provincia di Foggia; nato come pianura di sollevamento (infatti un tempo era sottomarino) e interamente pianeggiante, si estende per circa 3.000 km² tra il preappennino Dauno a ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a est, il fiume Fortore a nord e dell'Ofanto a sud. È la più vasta pianura d'Italia dopo la Pianura Padana; è geologicamente classificabile come preistorico fondo marino. Il Tavoliere delle Puglie deriva dal catasto romano, le Tabulae censuariae, sul quale erano annotate le proprietà terriere adibite al pascolo o alle coltivazioni. Mentre in autunno e in inverno è facilmente soggetto alle inondazioni del Fortore e dell'Ofanto, in primavera e in estate diventa un immensa area segnata dalla siccità. I centri principali, oltre a Foggia, sono San Severo, Lucera e Cerignola.

 


Storia

Il Tavoliere nei pressi di Lucera Sullo sfondo è visibile il promontorio del GarganoAbbandonata in epoca medievale la regolamentazione fluviale e cessata pertanto l'attività agricola, il Tavoliere delle Pugliefu per secoli terra di pascoli invernali per le greggi che, d'estate, seguendo i tratturi disegnati dal governo borbonico, raggiungevano i pascoli sui monti degli Appennini (vediTransumanza). Oggi le uniche due colture che si praticano a livello intensivo sono quelle del grano e dei pomodori.

La transumanza è un'usanza quasi del tutto scomparsa in base alla quale - durante la stagione invernale e, al contrario, nel pieno della stagione estiva - venivano spostate le greggi di ovini (pecore) dalle zone collinari e montane verso i litorali pianeggianti e viceversa.

Al giorno d'oggi è praticata, sia pure in scala ridotta, soltanto in limitate zone italiane, in particolare alcune località alpine e prealpine della Valle d'Aosta e del Piemonte, nonchè in altre appenniniche dell'Abruzzo e del Lazio.

Nei secoli scorsi, tale usanza condizionava pesantemente la vita del pastore, che non poteva contare sulla presenza delle strutture tipiche dell'agricoltura moderna, quali la stalla, gli impianti di foraggiatura e mungitura, per la refrigerazione del latte.

Molti scrittori sono stati in passato ispirati dalla transumanza dei butteri della Maremma e dei pastori dell'Abruzzo, in particolare è molto nota la poesia "Settembre" di Gabriele D'Annunzio.

In effetti, l'antica usanza prese le mosse tra la zona dell'alto Tavoliere-Gargano e l'Abruzzo. Consisteva nel trasportare (transumare, appunto) gli animali dall'alto Tavoliere verso l'Abruzzo. Questo trasferimento avveniva all'inzio della stagione calda, per andare in cerca di zone fresche dove poter trovare dei pascoli verdi per il bestiame. All'inizio della stagione fredda, si transumava nuovamente verso la pianura più calda. Tutto ciò avveniva tramite dei sentieri detti tratturi. Il viaggio durava giorni e si effettuavano soste in luoghi prestabiliti, noti come "stazioni di posta".

La Dogana delle pecore (1447-1806), ufficialmente "Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia" era un'antica istituzione aragonese.

Istituzione
Fu creata nella città di Foggia nel 1447 dal re Alfonso V d'Aragona.

Funzioni
La suddetta dogana regolamentava il settore agricolo e l'allevamento nel Tavoliere delle Puglie e permetteva la riscossione dei proventi derivanti dal passaggio e dal diritto di pascolo (o fida), dai pastori i cui armenti svernavano in Puglia.

L'annesso Tribunale era competente a giudicare tutte le cause in cui erano coinvolti i pastori.

Abolizione
Fu soppressa durante l'occupazione francese del Regno di Napoli con una legge promulgata il 21 maggio 1806. A Foggia il "Palazzo Dogana" è ancora visibile in piazza XX Settembre.

Versione stampabile  Segnala ad un conoscente

[ Indietro ]

Copyright © by Adriano Grimaldi


Catalogo dei vini



Aglianico



Bombino



Cabernet Sauvignon



Negroamaro



Primitivo



Favugne bianco



Favugne rosso



Canticum bianco



Canticum rosato



Canticum rosso



Syrah



Nero di Troia



Falanghina



Merlot


Richiesta listini


Se vuoi avere le quotazioni dei nostri prodotti accedi al modulo di contatto ed inviaci una richiesta