La battaglia di Civitate

La battaglia di Civitate è stata descritta da parecchi storici tra cui Leo Ostiens, Oscar Pio e Ferdinando Gregorovius.


A noi piace riportare lo svolgimento di essa secondo la descrizione che ci fa Michele Vocino, nostro conterraneo, in “Notizie di storia garganica” rassegna pugliese , anno 30° n° 10 :

"Vuolsi che lo stesso Pontefice, personalmente, con elevate parole rincuorasse i suoi e poi, nella città, dall’alto delle mura benedicesse i combattenti; era l’alba del 18 di giugno 1053.

Mai più videro quei campi e le montagne nostre simile ardore di battaglia, strage e sangue come in quel mattino in cui tutta la perizia in armi , tutto il valore dei Normanni si dimostrò contro l’oste papale, numerosa ma raccogliticcia, di diverse regioni e senza disciplina, cosicché a sera, era già sbaragliato pienamente e in gran parte ucciso.

Decisa appena la vittoria, i vincitori strinsero in assedio Civitate dove era il Papa, e Costui, non sentendosi sicuro, poiché gli stessi cittadini, per paura delle vendette normanne, minacciavano di ribellarsi, spontaneamente, con mirabile fermezza e austera dignità, si fece incontro agli assedianti offrendo in olocausto la propria persona.

Ma dai Normanni fu accolto con devoto ossequio e condotto dignitosamente a Benevento.

Prima però di partire Egli volle aggirarsi sul campo di battaglia lacrimando al cospetto dei cadaveri dei suoi amici e fedeli, commosso e contento però di vederli, per divino volere ancora dopo tre giorni intatti, mentre i morti normanni erano già putridi e dilaniati dai lupi. A tutti fece dare sepoltura presso una cappella che era li prossima, secondo quando affermano alcuni suoi biografi, mentre altri storici narrano che i morti rimasero su quei campi, insepolti, cosicché per molti secoli riapparvero le ossa smosse dalla zappa e dall’aratro in qui luoghi che anche oggi conservano il nome e il ricordo della battaglia. Infatti vi è il pozzo di San Leo presso San Paolo e il guado di San Leo tra San Paolo e Serracapriola."

Certamente il pozzo che ancora esiste è quello dove bevve Leone IX il giorno prima della battaglia  e il guado  è quello attraverso cui passò il fiume l’esercito papale.

Dal punto di vista storico la battaglia di Civitate non è importante per se stessa ma per aver creato due Italie: quella settentrionale con la nascita dei liberi comuni e quella meridionale dove, con l’aiuto del papato si impose la feudalità che si protrasse quasi fino alla fine dell’ottocento.

Versione stampabile  Segnala ad un conoscente

[ Indietro ]

Copyright © by Adriano Grimaldi


Catalogo dei vini



Aglianico



Bombino



Cabernet Sauvignon



Negroamaro



Primitivo



Favugne bianco



Favugne rosso



Canticum bianco



Canticum rosato



Canticum rosso



Syrah



Nero di Troia



Falanghina



Merlot


Richiesta listini


Se vuoi avere le quotazioni dei nostri prodotti accedi al modulo di contatto ed inviaci una richiesta