La due diocesi: Civitate e San Severo
L’epoca della fondazione della Diocesi di Civitate, potrebbe stabilirsi tra il 1022 e il 1035 e doveva avere, all’inizio, vescovi di rito greco, come è attestato nella Pinacoteca beneventana di Nicastro.
In seguito passò al rito latino con bolla emanata a Montecassino dal Papa Vittore II il 24 Gennaio 1056, che la rese suffraganea della regione ecclesiastica di Benevento.
Divenne molto importante e, nel Sinodo di Ulderico fu chiamata “ Sanctae sedis Civitaten “ poiché il suo vescovo contribuiva, in modo sistematico, ad inviare dai feudi di San Leucio e San Lorenzo, settantotto cavalieri e centoottantuno militi, per la conquista della Terra Santa.
Il suo territorio, molto vasto, comprendeva oltre ai feudi su menzionati, anche le terre di Casale Novo, San Giusto e Sant’Andrea oltre a San Severo e Terra Maggiore.
La mensa vescovile era di trecento ducati d’oro l’anno. Per le continue scorrerie dei Turchi, il paese iniziò ad impoverirsi e arrivò a tal punto che i Vescovi non potevano più sistemare le chiese, malandate, per mancanza di fondi.
Nel 1439 “succrescente in dies Civitatis squallore, atque calamitatibus….visum tantisper Ecclesiam hanc Lucerino sacerdotio copulare”, perciò la sede vescovile fu trasferita a Lucera e affidata alle cure dell’ Amministratore Apostolico Bassustacchio.
La vacanza durò fino al 1471, quando il Pontefice Sisto IV riportò la diocesi a Civitate e ad essa fu aggiunta la terra di San Paolo, ma le furono sottratte i due centri più importanti: San Severo e Terra maggiore .
In seguito, il completo marasma di Civitate, costrinse la Santa Sede a trasferire la cattedra vescovile a San Severo, ormai divenuta città regia, ricca ed operosa .
Il 9 marzo 1580 il Papa Gregorio XIII, con la bolla “ Pro excellenti praeminentia”, sanciva questo passaggio: “Corruptio unuius, generatio alterius” (la fine dell’una (Civitate) la nascita dell’altra (San Severo); ad essa erano aggiunti Civitate, Torremaggiore.

e la terra di San Paolo; inoltre una dote di mille scudi annuali da pagarsi dalle rendite dei mulini.
Finiva una diocesi gloriosa, che durò cinquecentoquarantotto anni, e nasceva un’altra, ancora più importante, che dura da quattrocentoventisette.
Novecentosettantacinque anni di fede imperitura, che sessantanove Vescovi, hanno saputo e sanno mantenere alta, con il loro eccelso magistero.
I vescovi che ebbero il governo della diocesi di Civitate, di cui abbiamo notizia, furono:
1) Almegerio, ordinato vescovo nel 1062;
2) Ruggero, nel 1075;
3) Landolfo, nel 1092;
4) Roberto, nel 1179;
5) Donadio, il 21 agosto 1254;
6) Pietro, nel 1303;
7) Giovanni, nel 1310;
8) Giovanni, nel 1347;
9) Cristiano, nel 1347;
10) Matteo, il 18 giugno 1348;
11) Matteo, il 21 ottobre 1360;
12) Giacomo Giovanni, il 27 ottobre 1372;
13) Benedetto, nel 1380;
14) Pietro Giovanni Battista, il 16 gennaio 1388;
15) Giovanni, il 12 luglio 1401;
16) Giacomo Minutolo, il 5 settembre 1412, eletto dall’Antipapa Giovanni XXIII;
17) Giacomo Caracciolo, il 22 settembre 1425.
Alla morte di costui, la diocesi fu aggregata a quella di Lucera.
Restituita la Cattedra vescovile a Civitate nel 1471, i vescovi che la presiedettero furono tredici:
18) Stefano, eletto da Sisto IV nel 1471;
19) Giovanni, il 13 maggio 1473;
20) Antonio, il 31 maggio 1477 ;
21) Nicola, il 7 febbraio 1778;
22) Pietro, il 21 ottobre 1483;
23) Gaudiel de Servatos, il 26 luglio 1495;
24) Tommaso da Nola, nel 1500;
25) Pancrazio Rotondi, il 19 Gennaio 1504;
26) Roberto Teobaldesco, il 23 gennaio 1505;
27) Antonio del Monte di Bethlemme, il 21 agosto 1517;
28) Luca Gaurico, il 4 dicembre 1545;
29)Gerardo Rambaldo, il 30 maggio 1550;
30) Francesco Alciato, il 5 Settembre 1571 che, eletto Cardinale nel 1580,lasciò la sede vacante, per cui, il Pontefice Gregorio XIII, il 9 Marzo 1580 la trasferì a San Severo..
Il Papa Paolo VI, durante il suo pontificato, per conservare un nome simbolico alla Diocesi di Civitate, ha nominato vescovi ausiliari di essa due monsignori stranieri.
Il primo vescovo che resse la nuova diocesi fu:
1) Martino de Martinis eletto da Papa Gregorio XIII il 20 febbraio 1581;
2) Germano Malaspina, il 27 aprile 1583;
3) Ottavio della Vipera, il 15 dicembre 1604;
4) Fabrizio Varallo, il 6 maggio 1606, che fu eletto Cardinale ;
5) Vincenzo Caputo, il 23 marzo 1615;
6) Francesco Venturi, il 6 giugno 1625;
7) Domenico Ferro, il 3 dicembre 1629;
8) Francesco Antonio Sacchetti, il 1 ottobre 1635;
9) Leonardo Severoli, il 27 giugno 1650;
10) Giovanni Battista Monti, l’ 11 ottobre 1655;
11) Francesco Denza, il 28 gennaio 1658;
12) Orazio Fortunato, il 6 ottobre 1670;
13) Carlo Felice de Matta, il 6 giugno 1678 che costruì il Palazzo vescovile a San Paolo e il Seminario a San Severo;
14) Carlo Francesco Giacoli, il 16 luglio 1703;
15) Adeodato Summantico, il 12 aprile 1717;
16) Germano Scalea, il 27 febbraio 1736;
17) Bartolomeo Mollo, il 16 novembre 1739;
18)Angelo Antonio Pallante, il 23 novembre 1761;
19)Tommaso Battiloro, il 14 aprile 1766;
20 ) Eugenio Benedetto Scaramuccia, il 25 gennaio 1768;
21) Giuseppe Antonio Farao, il 13 novembre 1775;
22) Giovanni Gaetano del Muscio, il 18 dicembre 1797;
23) Giovanni Camillo Rossi, il 26 giugno 1818, che indisse il Sinodo Severo Politanus;
24) Bernardo Rossi, il 3 luglio 1826;
25) Giulio de Tomasi, 2 luglio 1832, che restaurò il Seminario e costruì la Cat tedrale di San Severo;
26) Rocco de Gregorio, il 19 giugno 1843;
27) Antonio La Scala, nel 1858;
28) Bernardo Gaetano D’Aragona, nel 1889;
29) Bonaventura Gargiulo, nel 1895;
30) Emanuele Merra, nel 1905;
31) Gaetano Pizzi nel 1912;
32) Oronzo Luciano Durante, nel 1922;
33)Francesco Orlando, nel 1942;
34) Valentino Vailati, l’8 dicembre 1960;
35) Angelo Criscito, il 24 giugno 1970; che rese parrocchia la chiesa di Sant’Antonio a San Paolo di Civitate.
36) Carmelo Cassati, nel 1985;
37) Silvio Cesare Bonicelli nel 1991, poi trasferito alla diocesi di Parma;
38) Michele Seccia dal 1997;
39 Lucio Renna dal 1907
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